
Psicoterapeuta per adolescenti
e giovani adulti
Scopri come posso aiutarti ad affrontare e superare le difficoltà dell'età adoscelenziale
Psicoterapeuta specializzata in psicologia dell'adolescenza
Lavoro per aiutare le persone a individuare un problema e affrontarlo, a costruire e ritrovare equilibrio mentale, emotivo, sociale e intellettivo.

Cosa succede ai ragazzi e alle ragazze durante l'adolescenza
Le difficoltà che un ragazzo o una ragazza si trovano a dover affrontare in questa particolare fase della vita possono sfociare in stati di sofferenza, paura e disorientamento. Loro vorrebbero solo smettere di stare male, trovare un po’ di equilibrio ed essere capiti.
Maturazione fisica
il corpo subisce una serie di cambiamenti anche molto rapidi, in alcuni casi difficili da accettare in quanto non sempre è facile integrare queste novità con l’immagine che si ha di sé. In questo contesto i media possono costituire un ulteriore problema, proponendo modelli irrealistici con cui ragazzi e ragazze si trovano a confrontarsi in un costante senso di inadeguatezza. È a seguito questo complesso processo di cambiamento e accettazione di sé nel confronto con gli altri, che spesso l’adolescenza vede il presentarsi dei primi sintomi legati talvolta ai disturbi alimentari.
Maturità sessuale
l’inizio dell’adolescenza corrisponde alla fase della pubertà, ovvero alla maturazione dell’apparato riproduttivo e alla comparsa dei caratteri sessuali secondari.
Tuttavia la maturità sessuale è ovviamente legata allo sviluppo dell’identità sessuale e di genere, ovvero alla convinzione stabile di appartenere all’uno o all’altro sesso e di identificarvisi. tali cambiamenti repentini il ragazzo/a immerso in una trasformazione, non solo fisica ma soprattutto psicologica e relazionale
Acquisizione dell’identità personale
la percezione di un sé unico e definito in termini di personalità, valori, credenze, preferenze e motivazioni. L’acquisizione dell’identità personale passa anche attraverso la (più o meno) sofferta acquisizione di autonomia rispetto alle figure genitoriali. Si delinea una ristrutturazione della propria immagine e del proprio ruolo nell’ambiente familiare con la perdita dell’identità infantile e dei genitori così come sono stati vissuti fino a questo momento
Sviluppo dell’identità sociale
L’adolescenza porta con sé la fine del ruolo infantile, l’aumento dell’autonomia e una maggior ricerca di relazioni all’esterno del nucleo familiare. I ragazzi e le ragazze tendono a cercare, nel rapporto con i pari, un nuovo senso di appartenenza e una nuova condivisione che contribuirà alla strutturazione del proprio ruolo sociale e della propria identità personale. Si evidenzia tuttavia un aspetto problematico costituito dalla mancanza nella nostra società di un ruolo sociale ben preciso da dare agli adolescenti, che non sono più bambini, ma nemmeno adulti, con la conseguenza di una inevitabile marginalità sociale. Questa esclusione può condurre a forme di compenso come l’ipervalutazione di sé (comportamenti spavaldi e aggressivi), uno stato di opposizione sociale (comportamenti falsamente trasgressivi come fughe da casa, furti negli esercizi commerciali, abuso di sostanze ecc) oppure a veri e propri disturbi psicologici (disturbi del comportamento alimentare, disturbi d’ansia, stati depressivi ecc..).

Come posso aiutarli a crescere e vivere in serenità questo passaggio all’età adulta
Con il mio intervento di psicoterapia dell’età evolutiva posso aiutare ragazze e ragazzi a individuare, attraverso il lavoro terapeutico, il problema da affrontare e accompagnarli in un percorso per trovare la strada verso l’età adulta. Quello che faccio è accogliere, ascoltare e supportare il ragazzo dandogli uno spazio, tutta la mia attenzione e la mia professionalità: una persona che lo sappia comprendere e guidare. Non si tratta di solo supporto psicologico: talvolta i problemi da affrontare sono più seri e complessi e hanno bisogno di essere affrontati attraverso un percorso psicoterapeutico.
COME FUNZIONA IL PERCORSO
Se vengo contattata dai genitori, li invito a un primo colloquio insieme al figlio adolescente. Se invece è il ragazzo a chiamare o a scrivere direttamente lo invito a venire al primo colloquio con i genitori (soprattutto se minorenne).
Durante questo primo incontro, mi faccio spiegare la situazione, ascolto la storia del ragazzo e di quello che sta accadendo.
Concordiamo un primo ciclo di colloqui (5 o 6 incontri) da fare con il ragazzo/a per poter formulare una proposta di intervento.
Dopo avviene il momento di restituzione con il ragazzo e con i genitori, in due momenti diversi (se il ragazzo è grande) e formulo la mia proposta terapeutica.
Dopo la fase di restituzione, inizia la psicoterapia. Le sedute avvengono solo con il ragazzo e sono a cadenza periodica (una volta la settimana) della durata di 50 minuti.
Gli incontri periodici con i genitori avvengono solo se funzionali alla terapia, quando c’è il bisogno di restituzione e concordandolo prima con il ragazzo.
Nel caso in cui il ragazzo sia maggiorenne, anche se la richiesta arriva dai genitori, chiedo di incontrarlo da solo già dal primo colloquio. Anche la restituzione e la proposta terapeutica vengono date direttamente al giovane paziente.
I colloqui con i genitori non sono previsti, tranne se fanno parte della terapia.

QUANTO DURA IL PERCORSO
La durata del percorso di psicoterapia è varia e dipende da diversi fattori.
La regolarità e la cadenza fissa di ogni seduta sono fondamentali e fanno parte del processo terapeutico. Anche le pause (per esempio le vacanze estive o natalizie) vanno definite per tempo, per prepararsi, separarsi e poi ritrovarsi.

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